• Autostima,  Comunicazione

    Il bell’anatroccolo

    Il bell’anatroccolo è la soria di un anatroccolo che è rimasto anatroccolo. Tutti conosciamo la storia del brutto anatroccolo di Hans Christian Andersen. La fiaba del brutto anatroccolo è questa: C’era una volta un bel laghetto di campagna, circondato dalle canne, dai salici e da canali profondi. Era un posto selvaggio e tranquillo, illuminato dai raggi dorati del Sole. In un’ansa del laghetto, un’anatra aveva costruito il suo nido. Trascorreva tutta la giornata a covare le sue uova, in attesa che ne nascessero degli anatroccoli. Un bel giorno, le uova cominciarono a schiudersi: “Pip Pip” facevano gli anatroccoli, che per la prima volta nella loro vita vedevano il Sole e…

  • Comunicazione

    Il drago dal cuore di carta

    Il drago dal cuore di carta è la storia appunto di un drago che, al posto di avere un cuore di carne, aveva un cuore di carta, non carta semplice, ma carta di valore e lui di questa carta ne voleva sempre di più. Un giorno si rese conto che per avere sempre più carta dentro di sé doveva fare in modo che tutti gli altri abitanti del reame avessero sempre più BISOGNI, non importava che tipo di bisogni, non importava neanche che fossero BISOGNI reali, tutti gli altri dovevano sentire sempre il BISOGNO di qualcosa. Pensò e ripensò e capì che il primo BISOGNO che doveva indurre in tutti…

  • autismo,  Ansia,  Comunicazione

    Autismo: la fortezza vuota e il silenzio assordante

    Autismo: la fortezza vuota e il silenzio assordante. Quando nel 1911 venne usato per la prima volta il termine autismo per identificare una sorta di schizofrenia giovanile, un’oligofrenia che aveva come maggior difficoltà la sintonizzazione comunicativa, relazionale, emotiva con gli altri, venne messo in relazione questo comportamento con il sistema famigliare e in particolar modo con il comportamento che la madre poteva tenere con il bambino. Per un lungo periodo di tempo venne attribuita alle madri di persone con autismo il termine “madre frigorifero”, questo termine era usato per definire quelle madri che non erano in grado di rispecchiare l’emozioni del proprio figlio e per questo veniva imputata a loro…